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Il nostro approccio ai progetti ?

Offendo una consulenza a 360°, siamo in grado di riprogettare la tua attività sotto il profilo tecnologico, infrastrutturale e di digitalizzazione.

Grazie al credito d’imposta è più semplice!

Oggi migliorare le tecnologie e le dotazioni aziendali è più semplice grazie ai migliori strumenti a fondo perduto e delle agevolazioni pubbliche di livello comunitario, nazionale e locale.
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Quali beni ?

Rivolto ad Aziende e liberi professionisti che hanno bisogno di incrementare le performance e vogliono intervenire sull’organizzazione, le risorse umane e gli strumenti tecnologici di lavoro attraverso piani di crescita e sviluppo.

Beni 4.0

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del costo per la quota di investimenti

Beni non 4.0

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del costo per la quota di investimenti
Server & Firewall
Cloud e centralini voIP
Controllo accessi
Software personalizzati
Intelligenza artificiale

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Interessato al credito d’imposta 4.0 ?

Scegli il tuo approccio: strategico, per pianificare lo sviluppo della tua nuova Piattaforma IT, o tattico, attraverso l’utilizzo di Hardware e Software progettati per te.
Analisi
Analizziamo i requisiti IT all’interno della tua azienda e forniamo una consulenza indipendente e professionale
Progettazione
Progettiamo, testiamo, installiamo e monitoriamo i nuovi sistemi in produzione per garantire la massima efficienza.
Sviluppo
Sviluppiamo soluzioni disegnate appositamente per i nostri clienti.
Assistenza
Seguiamo i nostri progetti dedicando figure professionali specializzate

Quali sono le misure e le agevolazioni ?

Credito d’imposta formazione 4.0
Il credito formazione 4.0 è un bonus fiscale automatico riconosciuto, nella misura fino al 50% dei costi sostenuti, alle imprese che effettuano percorsi formativi altamente tecnologici a favore dei propri dipendenti.
Le percentuali di beneficio dipendono dalla dimensione aziendale:
  • 50% per le piccole imprese
  • 40% per le medie
  • 30% per le grandi imprese
I corsi di formazione dovranno riguardare una o più delle 11 materie denominate “4.0” e rientrare in una delle tre macro categorie previste dalla normativa, che sono:
  1. vendite e marketing
  2. informatica
  3. tecniche e tecnologie di produzione.
È possibile rendicontare le spese di personale dipendente ma anche i costi di docenza, purché si tratti di docenti interni o di soggetti accreditati esterni (come ad esempio Università, ITS, Fondi interprofessionali), come anche costi di esercizio e spese generali. Per poter accedere al credito è necessario essere in regola con la contribuzione a favore dei dipendenti e con le normative sulla sicurezza.
Credito investimenti 4.0
Il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali è un incentivo fiscale automatico che permette di ottenere fino al 50% del valore imponibile dell’investimento sostenuto in beni materiali e immateriali.
Si devono intendere escluse le locazioni operative.
Le percentuali di credito si distinguono a seconda della natura del bene oggetto di investimento:

Beni 4.0

Beni tecnologicamente avanzati, anche detti 4.0, si applicano le seguenti aliquote:
  • 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro
  • 10% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro
Nel 2023 invece le seguenti:
  • 20% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 10% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro
  • 5% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.
Se ad essere 4.0 sono i software, l’aliquota applicabile dal 2021 al 2023 è pari al 20%. Il 15% per il 2024 e 10% per il 2025.

Beni materiali o immateriali ordinari non 4.0

Nel caso in cui gli investimenti riguardino beni materiali o immateriali ordinari – cioè non 4.0 e perciò non rientranti in nessuno degli allegati sopra indicati – le percentuali applicabili sono:
Per i beni materiali:
2022: 6% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.
Per i beni immateriali:
2022: 6% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1milione di euro.
Credito d’imposta ricerca e sviluppo
Il credito di imposta per ricerca e sviluppo è una agevolazione prevista dal piano Transizione 4.0.,ed è una misura automatica e generale, poiché non è richiesta la sottomissione di alcuna richiesta per usufruire del credito e si rivolge a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di riferimento e dal regime fiscale.
Cosa si intende per attività di ricerca e sviluppo?
La suddivisione in tre classi applicative si ha dal 2020:
  • ricerca fondamentale
  • ricerca industriale
  • sviluppo sperimentale
Di fatto, affinché un progetto possa essere definitivo di ricerca e sviluppo, occorre che apporti una novità c.d. di mercato o di settore: questo significa che occorre superare la conoscenza in certo ambito fino a quel momento.
Come si calcola il credito d’imposta ricerca e sviluppo?
Calcolare il credito è abbastanza semplice. Una volta individuate le voci di spesa ammissibili, si potrà definire la base di calcolo semplicemente sommando i valori delle suddette spese.
Individuata la voce di calcolo, sarà sufficiente applicare la percentuale di credito prevista:
  • 20% fino al 31 dicembre 2022, nel limite di 4 milioni €.
  • dal 2023 al 2031, sarà previsto il 10% con limite di 5 milioni €.
Quali sono le spese ammissibili nel credito d’imposta ricerca e sviluppo?
  • spese di personale relative ai ricercatori e ai tecnici titolari di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegati nelle operazioni di ricerca e sviluppo;
  • quote di ammortamento, i canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software utilizzati nei progetti di ricerca e sviluppo;
  • spese per contratti di ricerca extra muros aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta;
  • quote di ammortamento relative all’acquisto da terzi, anche in licenza d’uso, di privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale;
  • spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta;
  • spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nei progetti di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta.

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