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BlogTransizione digitale. Il freno della disinformazione. - Exasys

13 Luglio 2022
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La tematica della transizione digitale è entrata prepotentemente nella quotidianità sia sotto il profilo pratico ovvero spingendo cittadini a utilizzare piattaforme digitali e servizi online, sia sotto il profilo normativo, intraprendendo obiettivi ed introducendo risorse utili alla crescita tecnologica ed alla transizione digitale delle imprese italiane.

Se da un lato l’Unione Europea e lo Stato italiano, spingono nella giusta direzione affinché vi siano i presupposti per l’evoluzione tecnologica delle imprese, dall’altro lato la complessità delle normative e l’inadeguata preparazione di commercialisti ed addetti ai lavori, mina spesso la fiducia degli imprenditori allontanandoli dall’obiettivo strategico della transizione digitale.

Il concetto di transizione digitale assume valore differente a seconda delle dimensioni, necessità e prospettive aziendali; che si trasformano in elementi utili per valutare gli interventi di aggiornamento e stimarne l’investimento.

In questo scenario Exasys SRL ed OPEN DiBi si offrono come partner affidabili in grado di proporre all’imprenditore da un lato una visione 4.0 della propria attività, mettendo in campo le migliori tecnologie e competenze di settore; dall’altro invece si preoccupa di garantire l’evoluzione e la digitalizzazione della propria attività al minor costo possibile usufruendo di crediti d’imposta, finanziamenti e bandi.

Guarda l’intervista su Telenorba | Pomeriggio Norba

Le tecnologie oggetto della transizione digitale sono molteplici ed è necessario che queste soddisfino determinati obiettivi legati principalmente al miglioramento della produttività ed alla semplificazione dei flussi di lavoro. Le tecnologie oggetto di finanza agevolata si distinguono in beni materiali in grado di comunicare tra loro, creando un “ecosistema” di prodotti che comunica tra di loro. Tra questi beni se ne posso citare alcuni come server,
apparecchi 4.0 per la produzione in grado di effettuare tele manutenzione o telediagnosi o controllo remoto.

Vedi tutti i beni 

Nel 2022

  • 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro
  • 10% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.

Dal 2023 al 2025

  • 20% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 10% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro
  • 5% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.

I beni immateriali oggetto degli strumenti di finanza agevolata e del PNRR sono principalmente software e piattaforme in cloud a supporto delle aziende e dipendenti in grado di semplificare, velocizzare e condividere flussi di lavoro e documenti. Tra le principali soluzione vi sono software con CRM, ERP e software di gestione documentale.

Vedi tutti i beni

Dal 2021 al 2023

  • 20% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di Euro.

2024

  • 15% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di Euro.

2025

  • 10% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di Euro.

L’evoluzione tecnologica, per essere efficiente e generare profitto, deve essere supportata da personale qualificato ed in grado di interagire in maniera proattiva con le nuove tecnologie e software. Il credito d’imposta formazione 4.0 consente di usufruire fino al 70% del tempo investito dal lavoratore allo scopo di acquisire le nuove competenze 4.0.

Interessato ad investimento 4.0?
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